Coppa Agostoni | Storia
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La storia della Coppa

2017

A Lissone trionfa Albasini

Il maestro elementare svizzero Michael Albasini, 37 anni, che corre per la Orica-Scott (ma oggi era in gara con la nazionale elvetica), vince in volata la 71ª edizione della coppa Agostoni a Lissone. Battuti Marco Canola (Nippo-Fantini) e Francesco Gavazzi (Androni-Sidermec), quarto l’azzurro Bettiol. La gara era valida anche quale prima prova del Trittico Regione Lombardia.

La gara — Alla partenza sono 191 i corridori a schierarsi in rappresentanza di 25 formazioni. Andatura subito molto sostenuta, tanto che la media della prima ora è vicina ai 48 km/h. A seguito di una serie di altri tentativi e dopo una quarantina di chilometri dal via nasce la fuga più importante della giornata con sette corridori protagonisti: Shane Archbold (Bora Hansgrohe), Mark Padun (Bahrain Merida), Pierre Luc Perichon (Fortuneo Oscaro), Luca Wackermann (Bardiani CSF), Angel Ruiz Madrazo (Delko Marseille), Samuel Mugisha (Dimension Data for Qhubeka) e Matthias Krizek (Tirol Cycling Team). Il loro vantaggio massimo al chilometro 63 raggiunge i 6’07”. Dopo 100 chilometri perde contatto dalla testa della corsa Mugisha e restano in sei a condurre la gara con poco più di 4 minuti di vantaggio sul gruppo. Al secondo passaggio sulla salita del Colle Brianza prova ad allungare il giovane stagista della Bahrain Merida Mark Padun alla cui ruota si portano prima Mandrazo e poi anche Perichon e insieme vanno a comporre un nuovo terzetto di battistrada. Quando comincia l’ultimo dei 4 giri del Lissolo i tre di testa hanno un vantaggio di quasi 3 minuti sul gruppo. Esce dal plotone all’inseguimento dei tre al comando il colombiano Egan Bernal (Androni Sidermec), recente vincitore del Tour de l’Avenir. Al momento dell’ultima scalata al Colle Brianza Padun, Mandrazo e Perichon vantano 48” di vantaggio su Bernal, mentre il gruppo ha un ritardo di 1’32”. Poi arriva l’attacco di Padun che se ne va via da solo. Nel frattempo Bernal raggiunge e sorpassa Mandrazo e Perichon e si riporta anche sull’ucraino Padun. I due, insieme, vanno ad affrontare per l’ultima volta la salita di Lissolo e scollinano con 50” di vantaggio sul gruppo. Quando mancano poco più di una trentina di chilometri all’arrivo, escono all’inseguimento dei battistrada Anthony Delaplace (Fortuneo – Oscaro) e Ivan Rovny (Gazprom Rusvelo). Caja Rural, Nippo Fantini e la Nazionale italiana guidano l’inseguimento del plotone. Al primo passaggio sotto il traguardo di Lissone, a 18 km dall’arrivo, Padun e Bernal hanno 32” di vantaggio sulla prima coppia di inseguitori e 42” sul gruppo. L’azione di Padun e Bernal si esaurisce a circa 12 chilometri dall’arrivo, ma subito parte al contrattacco una nuova coppia composta dall’italiano Jacopo Mosca (Wilier Selle Italia) e dal francese Pierre Luc Perichon (Fortuneo Oscaro). I due vengono riassorbiti appena prima dell’ultimo chilometro. A spuntare la volata davanti a tutti è la maglia rossocrociata di Michael Albasini.

volata
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2016

Volata sontuosa di Sonny Colbrelli

Per il secondo anni di fila, l’Agostoni prende il via sotto la pioggia. Ma il brutto tempo non rallenta la voglia di far bene dei 179 atleti alla partenza, raggruppati in 23 squadre: neanche il tempo di cominciare e subito evadono in 14, una fuga che caratterizzerà tutta la gara. Il loro vantaggio arriva sin oltre i 5 minuti, ma si contrae man mano che si inanellano i giri del circuito del Lissolo, ancora una volta la caratteristica principale dell’Agostoni.
Al quarto e ultimo passaggio del GPM, degli iniziali 14 sono rimasti in sei al comando – Owsian, Masnada, Benito, Saez, Kustadinchev e Pasqualon – con soli 27” di vantaggio sulle avanguardie del gruppo – Moscon, Aru, Bernal Gomez e Vilela -, 48 su Colbrelli e Gavazzi e 57 sul resto rimasto in gara.
Nel contempo il tempo si è rimesso al bello e l’Agostoni si sta concludendo dentro una splendida giornata.
Nonostante il distacco risicato, l’azione del 6 non perde forza: al primo passaggio sotto il traguardo di Lissone, hanno ancora 30” di vantaggio sul gruppo ricomposto e guidato dal treno della Androni Giocattoli. La loro avventura termina a 6 km dall’arrivo, da lì iniziano le grandi manovre per la volata vinta magistralmente da un sontuoso Colbrelli davanti a Ulissi e Gavazzi, un podio che rispecchia le previsioni della vigilia, dato che Nizzolo e Pozzato non hanno terminato la gara.

Note di cronaca: il ritrovo di partenza si è tenuto ancora presso gli stabilimenti CLEAF,il via è stato dato in via Gramsci all’altezza degli uffici della Confartigianato, l’arrivo è stato tirato ancora in via Matteotti.

2015

Show di Nibali, ma Rebellin lo brucia in volata

Si ritorna al passato con 4 giri del circuito del Lissolo dopo una bella peregrinazione tra i colli di Brianza. Ma prima riassumo le novità introdotte negli ultimi anni: si corre a metà settembre a ridosso dei Mondiali, e si arriva in fondo a via Matteotti: colori della natura e scenari nuovi per un rinnovamento dell’Agostoni. Partono in 193 dall’avancorte della Villa Reale di Monza (un numero così elevato di partecipanti, al limite del consentito dai regolamenti, è frutto dello spostamento di data e, quindi, dall’estrema vicinanza col Mondiale) con Vincenzo Nibali, al rientro dopo le disavventure della Vuelta, assediato da tifosi e media. E Nibali non tradirà le attese di un riscatto: durante il quarto e ultimo passaggio sul Lissolo, tra pioggia, nebbia e sole, ha rotto gli indugi e se n’è andato con il fido Scarponi e Rebellin. Mancavano ancora 50 km al traguardo. Sul Colle Brianza il vantaggio dei tre era di 1 minuto, la reazione del gruppo – ridotto ad una trentina di unità – attenta e chirurgica, i fuggitivi andavano ripresi poco prima dell’arrivo per inscenare una grande volata. Ma Nibali è in grande giornata (e lo sarà per i tre giorni del Trittico che ha vinto in bellezza) e guida i due compagni sino ai giri finali attorno a Lissone. Qui Scarponi cede e lascia solo il suo capitano a vedersela con un forsennato Rebellin. “Venti metri, mi sono mancati venti metri” dirà Nibali alla fine, perché davanti a lui ha visto sfilare il “nonno” che porta spavaldo i suoi 44 anni. Il gruppo ha sbagliato i conti: è arrivato a ridosso di Nibali e Rebellin con 10 metri di ritardo, volata per il terzo posto di Bonifazio che precede Giacomo Nizzolo.

Ha scritto la Gazzetta dello Sport: “E’ stata una delle più emozionanti edizioni della classica brianzola degli ultimi anni.”

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ARRIVO-2014---NICCOLO'-BONIFAZIO-ca

2014

Il battesimo di un campioncino: Niccolò Bonifazio

Questa 68° Agostoni resterà nella nostra piccola storia soprattutto per due motivi: lo spostamento della data da quella tradizionale di agosto a settembre (unitamente alle altre due gare del Trittico) a ridosso della disputa del Mondiale; e la tenuta a battesimo di un giovanissimo – 20 anni e 10 mesi – destinato a diventare un campioncino, Niccolò Bonifazio. Il percorso è sostanzialmente rimasto identico a quello della passata edizione con le quattro salite – Ello, Colle, Giovenzana e Lissolo – punti focali della gara. Prima della partenza, simpatico diversivo presso gli stabilimenti Cleaf, sede del ritrovo: una troupe cinematografica di Hong Kong, diretta dal regista Dante Lam, ha effettuato delle riprese per un film sul ciclismo che uscirà in Asia.

Da piazza Libertà partono in 191, e subito nei primi km va via una fuga di 9: Velasco, Leonardi, Zordan, Cecchinel, Piechele, l’eritreo Debesay, Napolitano, il giapponese Miyazawa e Pichetta. Il vantaggio massimo sarà di 6’ e 40”, ma dopo la salita di Ello il gruppo li raggiunge. Il sempiterno Lissolo produce un’altra selezione: Rebellin, Rosa, Tiralongo, Moscon, Bongiorno, Pichetta e il belga Seeldraeyers si avvantaggiano e insieme arrivano sino ai due giri cittadini finali. Durante il secondo, però, il gruppo, grazie al lavoro della Cannondale e della Lampre, li raggiunge. Volatona finale tra i 62 rimasti in gara. La spunta Bonifazio davanti allo sloveno Grega Bole e Simone Ponzi (rivincerà dopo un anno il Trittico). “Ho avuto come gregario il campione del mondo Rui Costa – ci ha detto Niccolò – mi ha portato le borracce, quasi non ci credevo. E’ un onore perché è un grande personaggio. Io ho solo finalizzato il lavoro di tutti.”

2013

Filippo Pozzato, zampata d’autore. Fabio Aru primattore sulle salite

Grossa novità nel percorso. 4 giri iniziali di 29 km che interessano Lissone, Vedano, Monza, Villasanta, Triuggio, Albiate, Sovico, per poi raggiungere la vera novità nel cuore della Brianza. Quattro asperità una di seguito all’altra: Ello, Colle Brianza, Giovenzana, Lissolo e da lì diritti a Lissone col traguardo tirato in via Matteotti invece che nella tradizionale (da quanti anni si arrivava lì?) via Carducci. La giornata inizia con un grosso spavento: alcune squadre (tra cui la Lampre-Merida) sono bloccate sull’autostrada causa incidente. Riusciranno ad arrivare al ritrovo di partenza, ma tardi, per cui si è dovuto posticipare la partenza ed annullare uno dei quattro giri iniziali. La corsa si è accorciata di 30 km, ma la giornata è salva. Da piazza Libertà partono in 160; la corsa si accende sul Giovenzana grazie alle sparate di Fabio Aru. Con lui si avvantaggiano Durasek, Zardini, Rebellin, Sinkewitz, Facchini, Rowny e Mucelli, e tutti e 8 assieme spianano anche il Lissolo, dove Aru dà ancora spettacolo. La reazione del gruppo è tosta soprattutto per l’impegno della Lampre e della Fantini Selle Italia cui va il merito del ricongiungimento. L’ultimo tentativo lo inscenano Nicola Micelli e Patrick Facchini, ma vengono raggiunti ai 400 metri. E’ stato il russo Kolobnev a dare il via alla volata, ma parte troppo lungo e si impianta. A quel punto Pozzato non poteva sbagliare e non ha sbagliato. Simone Ponzi è secondo (e questo piazzamento gli farà vincere il diamante del Trittico), terzo Marco Zamparella.

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La storia continua…

2012 – EMANUELE SELLA E FORTUNATO BALIANI: FUGA D’ALTRI TEMPI AD UNA MEDIA RECORD

2012 – EMANUELE SELLA E FORTUNATO BALIANI: FUGA D’ALTRI TEMPI AD UNA MEDIA RECORD

2011 – IL VOLO DI SACHA MODOLO

2011 – IL VOLO DI SACHA MODOLO

2010 – FRANCESCO GAVAZZI AL FOTOFINIH

2009 – FESTIVAL DELLA GIOVENTU’: GIOVANNI VISCONTI INFILA SANTAMBROGIO

2008 – LINUS GERDEMANN, L’EREDE DI ULLRICH.

2007 – BIS DI BERTOLINI CHE CHIEDE LA NAZIONALE

2006 – COLPO VINCENTE DI ALESSANDRO BERTOLINI.

2005 – PAOLO VALOTI, UN GIORNO DA CAMPIONE.

2004 – FRIGO DOMINA, MA LEONARDO BERTAGNOLLI LO SORPRENDE.

2003 – FRANCESCO CASAGRANDE SI RIPETE.

2002 -LAURENT JALABERT: LA PRIMA VITTORIA DI UN CORRIDORE FRANCESE.

2001 – FRANCESCO CASAGRANE IN VOLATA SU JAN ULLRICH.

2000 – L’IMPRONTA DELLA CLASSE DI JAN ULLRICH.

1999 – MASSIMO DONATI SOLITARIO A BRACCIA ALZATE.

1998 – ANDREA TAFI ALL’ATTACCO PER 168 CHILOMETRI.

1997 – MASSIMO APPOLLONIO, L’EX MOBILIERE SBANCA LA BRIANZA.

1996 – FILIPPO CASAGRANDE, PULEDRO DI RAZZA.

1995 – LA SECONDA VOLTA DI BUGNO SCATENA L’ENTUSIASMO DELLA BRIANZA.

1994 – OSCAR PELLICCIOLI BRILLANTE E MERITEVOLE.

1993 – RIECCO CASSANI A BRACCIA ALZATE.

1992 – RINASCITA SPORTIVA DI STEFANO COLAGE’.

1991 – DAVIDE CASSANI ANTCIPA MOTTET E GUSMEROLI.

1990 – MAURIZIO FONDRIEST AZZECCA UN ATTACCO RECORD

1989 – DIMITRI KONYSHEV, PRIMO SUCCESSO DI UN SOVIETICO IN ITALIA.

1988- GIANNI BUGNO PADRONE SULLE STRADE DI CASA.

1987 – AGOSTONI TRICOLORE – BRUNO LEALI CAMPIONE D’ITALIA.

1986 – FESTIVAL AZZURRO – VINCE MARINO AMADORI.

1985 – ACACIO DA SILVA METTE IN CRISI LA NAZIONALE.

1984 – COPPINO CHIOCCIOLI, LIETA NOVITA’.

1983 – FONS DE WOLF PREPOTENTEMENTE SERIO.

1982 – SARONNI VINCE L’AGOSTONI ED IL MONDIALE A GOODWOOD.

1981 – MOSER E BARONCHELLI SOLI AL TRAGUARDO

1980 – TOMMY PRIM DISTRUGGE IL SOGNO DI PANIZZA.

1979 – UNO STREPITOSO GIOVANNI BATTAGLIN.

1978 – SARONNI GLI RISPONDE SUBITO.

1977 – PRENDE IL VIA IL TRITTICO LOMBARDO– LA PRIMA VOLTA DI FRANCESCO MOSER.

1976 – UN ALTRO RUGGITO DI ROGER DE WLAEMINCK.

1975 – UN ORDINE D’ARRIVO COSI’ NON LO HA AVUTO NESSUNA CORSA: ROGER DE WLAEMINCK SUGLI ALLORI

1974 – DI NUOVO ANCELLA DEL LOMBARDIA. RITORNO DI FELICE GIMONDI.

1973 – STAVOLTA TOCCA AD ARNALDO CAVERZASI

1972 – L’AGOSTONI DIVENTA PREMONDIALE. COLPO DI MANO DI MAURO SIMONETTI.

1971 – TERZO SUCCESSO DI BITOSSI.

1970 – COME IL VOLO DI UN’AQUILA: EDDY MERCKX.

1969 – VOLATA SIN TROPPO FACILE DI FRANCO BITOSSI.

1968 – CLAUDIO MICHELOTTO IN SOLITARIA AVVENTURA.

1967 – LA PRIMA VITTORIA DI FRANCO BITOSSI.

1966 – ZAMPATA DI FELICE GIMONDI. SOLO MERCKX GLI RESISTE.

1965 – COLPO VINCENTE DI TOMASO DE PRA.

1964 – ITALO ZILIOLI VINCE PER MEZZA MACCHINA.

1963 – JAIME ALOMAR DAL GHISALLO AL TRAGUARDO.

1961 – VOLATA A CINQUE: LA SPUNTA BETTINELLI, MA IL CAMPIONE E’ ERCOLE BALDINI.

1960 – BATTISTINI ED IPPOLITI RAGGIUNTI A 50 METRI DAL TRAGUARDO. VINCE PIETRO CHIODINI.

1959 – MASSIGNAN SUL GHISALLO, GISMONDI ALL’ARRIVO.

1958 – SUCCESSO INASPETTATO DI GIACOMO BOGGIAN.

1957 – STOCCATA VINCENTE DI CARLO ZORZOLI.

1956 – COLPO D’AUDACIA DI SILVANO TESSARI.

1955 – PIERINO BAFFI IN FUGA DAL PRIMO CHILOMEYTRO, MA PIZZOFERRATO LO SORPRENDE.

1954 – LA MEMORABILE IMPRESA DI ALDO MOSER.

1952 – LA GRANDE FUGA DI VOLPI. VITTORIA DI EZIO BICOCCA.

1951- E’ L’AGOSTONI DI VALENTINO PAGANI E DI RENZO ACCORDI

1950 – MAGNIFICO LO SLANCIO DI GIORGIO ALBANI.

1949 – SQUALIFICATO SFORACCHI. VINCE ANTONIO AUSENDA.

1948 – SI SCALA IL GHISALLO. LUIGI MALABROCCA IN VOLATA SU TOSI.

1947 – FRANCO FANTI PREVALE AL TERMINE DI UNA VOLATA TUMULTUOSA

1946 – LUIGI CASOLA ESCE PRIMO DA UNA VOLATA CONFUSA.